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Green Tour, 109 milioni per la transizione sostenibile del turismo: contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per le imprese

Il Ministero del Turismo apre una nuova stagione di investimenti per il comparto turistico italiano con Green Tour, il fondo da 109 milioni di euro pensato per sostenere la transizione energetica e digitale delle imprese turistiche. La misura, gestita da Invitalia, punta a rafforzare la competitività delle strutture ricettive, favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici e accompagnare il settore verso modelli di sviluppo sempre più sostenibili, innovativi e in linea con i criteri ESG.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 109 milioni di euro, di cui 59 milioni destinati a contributi a fondo perduto e 50 milioni a finanziamenti agevolati. Le risorse saranno distribuite attraverso un mix agevolativo sotto forma di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.

La misura è rivolta alle imprese turistiche di qualsiasi dimensione operanti sul territorio nazionale. Potranno partecipare anche aziende appartenenti ad altri settori purché attive da almeno tre anni e in grado di dimostrare che oltre il 50% del proprio fatturato deriva da attività turistiche. Sono inoltre ammessi i proprietari di strutture turistiche costituiti in forma d’impresa, le imprese estere con sede operativa e partita IVA italiana e le reti d’impresa composte da un massimo di cinque soggetti.

I programmi di investimento finanziabili dovranno avere un valore compreso tra 1 e 15 milioni di euro e dovranno essere avviati soltanto dopo la presentazione della domanda. Gli interventi dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

Uno degli aspetti più rilevanti del bando riguarda la distinzione tra investimenti “trainanti” e “trainati”. Gli interventi trainanti sono obbligatori e devono rappresentare almeno il 51% del valore complessivo del progetto. In questa categoria rientrano tutte le opere finalizzate all’efficientamento energetico delle strutture turistiche e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Tra gli investimenti ammissibili figurano la coibentazione degli edifici, la sostituzione di infissi e superfici vetrate, l’installazione di caldaie ad alta efficienza, la realizzazione di pareti ventilate, la riqualificazione energetica di piscine, centri benessere e impianti termali, oltre all’installazione di impianti fotovoltaici, solari termici, geotermici, pompe di calore e sistemi di accumulo energetico.

A questi possono essere affiancati gli interventi trainati, che hanno carattere facoltativo ma consentono di ampliare e rafforzare il progetto. Tra questi rientrano investimenti per la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, sistemi di automazione e domotica, software avanzati per la gestione delle strutture, tecnologie per il monitoraggio intelligente dei consumi energetici, strumenti per la riduzione degli sprechi e ulteriori interventi finalizzati al rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance. Sono inoltre ammissibili interventi accessori e, nel caso delle PMI, servizi di consulenza specialistica legati alla sostenibilità, all’energia e alla trasformazione digitale.

Le agevolazioni saranno concesse nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato e varieranno in base alla tipologia di intervento e alle caratteristiche dell’impresa. Per gli interventi di efficienza energetica e riqualificazione energetica degli edifici l’intensità di aiuto parte dal 30% delle spese ammissibili, con maggiorazioni fino al 20% per le piccole imprese e fino al 10% per le medie imprese. Per gli investimenti destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili l’intensità può arrivare fino al 65% per le piccole imprese e al 55% per le medie imprese.

Il bando prevede inoltre specifici criteri premiali che potranno incrementare il punteggio in graduatoria. Saranno valorizzati il possesso del rating di legalità, le certificazioni per la parità di genere e le certificazioni ambientali riconosciute a livello nazionale e internazionale, come ISO 14001, EMAS, Green Key e GSTC. È inoltre prevista una premialità aggiuntiva per i progetti in grado di garantire un miglioramento particolarmente significativo delle performance energetiche della struttura.

L’accesso alle risorse non avverrà secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande, ma attraverso una graduatoria basata sulla qualità progettuale. Il Ministero del Turismo e Invitalia valuteranno la solidità economica e finanziaria delle imprese, la sostenibilità del piano di investimento, la congruità delle spese previste e il rispetto dei criteri di premialità indicati nell’avviso.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma Invitalia dalle ore 12 del 15 luglio 2026 fino alle ore 17 del 15 settembre 2026. Per partecipare sarà necessario disporre di SPID, CIE o CNS, di una PEC attiva iscritta al Registro delle Imprese e della firma digitale del legale rappresentante.

Con Green Tour il Ministero del Turismo punta a sostenere un settore sempre più orientato alla sostenibilità e all’innovazione, incentivando investimenti capaci di ridurre i consumi energetici, aumentare l’utilizzo di fonti rinnovabili, digitalizzare i servizi e rendere le strutture turistiche più attrattive durante tutto l’anno.

 

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