Nel sistema dualistico l’architettura dei poteri è costruita su tre poli: Consiglio di gestione: organo…

Piano di Onboarding per Fundraiser
Abbiamo parlato del profilo e selezione di un fundraiser ma una parte altrettanto fondamentale che decide dell’impatto se positivo o negativo della persona selezionata, è l’inserimento, il processo di onboarding.
Questo dovrebbe durare, idealmente, 90 giorni, tre mesi, così divisi:
🔹 Settimana 1–2: Accoglienza e conoscenza dell’ente
- Incontro con la direzione: presentazione della missione, visione, valori e obiettivi strategici.
- Analisi dei materiali esistenti: progetti, report, bilanci sociali, materiali di comunicazione.
- Mappatura stakeholder interni: incontri con responsabili comunicazione, progettazione, amministrazione.
- Accesso agli strumenti: email, CRM (se presente o i diversi database e archivi), social media, documentazione condivisa.
Obiettivo: comprendere l’identità dell’ente e il contesto operativo.
🔹 Settimana 3–4: Analisi e prime proposte
- Audit delle attività di fundraising passate: donatori, campagne, eventi, bandi.
- Analisi dei canali di comunicazione: sito, newsletter, social, materiali cartacei.
- Mappatura dei potenziali donatori: individui, aziende, fondazioni locali.
- Proposta di un piano di fundraising semestrale: obiettivi, target, strumenti, tempistiche.
Obiettivo: costruire una base di partenza realistica e condivisa.
🔹 Mese 2: Avvio operativo
- Creazione o aggiornamento del database donatori.
- Pianificazione e lancio di una prima azione concreta (es. campagna email, evento, raccolta online).
- Definizione di un piano editoriale in sinergia con la comunicazione.
- Formazione interna (se necessaria) su cultura del dono e coinvolgimento dello staff , volontari e soci.
Obiettivo: passare dalla teoria alla pratica, testare strumenti e linguaggi.
🔹 Mese 3: Consolidamento e valutazione
- Monitoraggio dei risultati della prima azione (numeri, feedback, engagement).
- Rafforzamento delle relazioni con i primi donatori (ringraziamenti, follow-up).
- Revisione del piano semestrale sulla base dei primi dati.
- Report di fine onboarding: attività svolte, risultati, criticità, proposte.
Obiettivo: consolidare le basi, imparare dai primi risultati e pianificare il futuro.
Eliminare o ridurre drasticamente una qualsiasi di queste fasi provoca danni anche a lungo termine.
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