Negli ultimi anni il dibattito sulla sostenibilità si è concentrato principalmente su emissioni, energia, economia…

Voucher per il sostegno dei piccoli editori: contributo a fondo perduto fino a 15.000 euro
Il Voucher per il sostegno dei piccoli editori è l’incentivo promosso e finanziato dal Ministero della Cultura e dal Centro per il Libro e la Lettura, gestito da Invitalia, con l’obiettivo di sostenere le micro imprese editoriali attive sul territorio nazionale.
La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 5.067.611,83 euro ed è finalizzata a supportare interventi di rafforzamento, digitalizzazione, promozione commerciale e consolidamento occupazionale delle piccole realtà editoriali.
A chi si rivolge
Possono presentare domanda le imprese rientranti nella definizione di piccolo editore, costituite in forma di società di capitali, società di persone, ditte individuali, soggetti ed Enti del Terzo Settore, con esclusione delle fondazioni.
I beneficiari devono essere costituiti e attivi alla data del 1° gennaio 2020, svolgere alla stessa data attività di edizione di libri, codice ATECO 58.11, in almeno un’unità locale situata in Italia, e aver editato almeno 10 libri nei tre anni precedenti la presentazione della domanda.
La misura è rivolta a micro imprese, ossia realtà con meno di 10 occupati e fatturato o totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.
Agevolazione prevista
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino a 15.000 euro, con copertura pari al 100% delle spese ammissibili, nel rispetto del Regolamento europeo de minimis.
Il contributo è riconosciuto in relazione alle spese effettivamente sostenute negli esercizi 2023, 2024 e 2025, riferite a:
- materie prime, sussidiarie, di consumo e merci;
- costi per servizi;
- costi per godimento di beni di terzi;
- spese relative al personale dipendente.
Invitalia verificherà il sostenimento delle spese tramite i dati dei bilanci o delle dichiarazioni dei redditi relativi agli esercizi 2023, 2024 e 2025.
Finalità del contributo
Il piano d’impresa dovrà illustrare la destinazione strategica del contributo, collegandola a uno o più obiettivi previsti dall’Avviso:
- partecipazione a fiere, saloni ed eventi nazionali o internazionali;
- digitalizzazione dei processi produttivi, gestionali, commerciali e promozionali;
- incremento o consolidamento dell’occupazione;
- crescita del fatturato tramite rafforzamento commerciale, nuovi canali di vendita e innovazione del modello di business.
Presentazione della domanda
Le domande potranno essere inviate dal 22 giugno 2026 tramite l’area personale di Invitalia. La pagina ufficiale precisa che sono necessari identità digitale SPID, CNS o CIE, firma digitale e indirizzo PEC.
L’Avviso pubblico indica una procedura esclusivamente telematica, con domanda firmata digitalmente dal legale rappresentante e comunicazioni gestite tramite PEC.
Valutazione ed erogazione
Le domande saranno valutate con procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento delle risorse disponibili. L’istruttoria comprende la verifica dei requisiti di accesso, dei costi di gestione sostenuti e della coerenza tra contributo richiesto e obiettivi strategici dichiarati.
Il procedimento istruttorio si conclude entro 30 giorni dalla presentazione della domanda completa. In caso di concessione, il provvedimento dovrà essere controfirmato entro 30 giorni; Invitalia procederà poi all’erogazione entro 60 giorni dalla ricezione del provvedimento controfirmato e della richiesta di erogazione.
