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🎯 Piccole Non Profit, Grandi Sfide: Come Scegliere il Fundraiser Giusto per Crescere
In Italia ci sono oltre 360.000 organizzazioni non profit, ma la maggior parte non ha nemmeno un dipendente. Eppure, il fundraising è la chiave per la sostenibilitĂ . Come fare la scelta giusta?Â
Il contesto: tante realtĂ , poche risorseÂ
Il Terzo Settore italiano è vasto e variegato: oltre 360.000 organizzazioni, ma con una caratteristica comune a molte: assenza di personale retribuito e strutture organizzative minime. In questo scenario, il fundraising è spesso affidato a volontari o gestito in modo occasionale. Tuttavia, per crescere e garantire continuitĂ alle proprie attivitĂ , serve un approccio professionale.Â
Chi è (davvero) il fundraiser?Â
Secondo ASSIF – Associazione Italiana Fundraiser, il fundraiser è un professionista della relazione, non solo della raccolta fondi. Lavora con metodo, etica e visione strategica per costruire fiducia, coinvolgere la comunitĂ e generare impatto.Â
Essenziale tener presente le seguenti raccomandazioni:Â
- ❌ No al compenso a percentuale, per tutelare trasparenza e dignitĂ professionale.Â
- đź’Ľ Retribuzione equa, basata su competenze e obiettivi.Â
- 🤝 Collaborazione chiara, con ruoli, strumenti e aspettative ben definiti.Â
Due scenari, due approcciÂ
- Hai giĂ una piccola struttura di fundraising?
Cerca un fundraiser con:Â
- Esperienza operativa (campagne, eventi, database donatori)Â
- Competenze digitali (email marketing, social media, CRM)Â
- CapacitĂ relazionali e di lavoro in teamÂ
Forma di collaborazione consigliata: contratto part-time o consulenza con obiettivi chiari e budget definito.Â
- Parti da zero, solo con volontari?
Inizia con un/una fundraiser:Â
- Junior o in formazione, magari con esperienza nel volontariatoÂ
- Motivato/a a crescere insieme all’organizzazioneÂ
- Capace di attivare la comunitĂ e costruire una cultura del donoÂ
Forma di collaborazione consigliata: collaborazione a progetto, tirocinio, o volontariato qualificato con prospettiva di crescita.Â
ConclusioneÂ
Anche una piccola associazione può fare fundraising in modo professionale. L’importante è scegliere la persona giusta, con un profilo adatto e un accordo chiaro, nel rispetto dell’etica e della sostenibilitĂ . Non è un lusso: è un investimento nel futuro della tua missione.Â
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