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Crediti d’imposta: nuovi limiti per l’uso in compensazione (Bilancio 2026)

Con l’articolo 26 del disegno di legge di Bilancio 2026 sono introdotti nuovi e più stringenti limiti all’utilizzo dei crediti d’imposta in compensazione orizzontale (modello F24). Le novità mirano a contrastare compensazioni indebite — in particolare quelle basate su crediti inesistenti — e a impedire l’uso della compensazione quando risultano debiti iscritti a ruolo o carichi affidati agli agenti della riscossione con termini di pagamento scaduti e senza provvedimenti di sospensione.

Le modifiche principali:

  • Divieto di utilizzare in compensazione orizzontale (F24) alcuni crediti d’imposta per saldare contributi previdenziali e premi INAIL.
  • Riduzione della soglia che attiva il divieto da €100.000 a €50.000.
  • Entrata in vigore prevista: 1° luglio 2026.

Cosa cambia nello specifico

1) Divieto più ampio per la compensazione orizzontale

Il comma 1 dell’art. 26 modifica l’art. 4‑bis del DI 39/2024: i crediti d’imposta (diversi da quelli emergenti dalla liquidazione delle imposte e da quelli ceduti a terzi) non potranno più essere usati in compensazione orizzontale nel modello F24 per pagare contributi previdenziali e assistenziali (comprese quote associative), contributi dovuti da datori di lavoro e committenti per Co.co.co. e premi Inail.

In pratica, il divieto si estende oltre l’ambito attuale (che riguardava banche e intermediari finanziari e i bonus edilizi) a una platea più ampia di soggetti e tipologie di credito.

2) Soglia di esclusione ridotta a €50.000

Il comma 2 dell’art. 26 abbassa la soglia prevista dalla normativa vigente (art. 37, comma 49‑quinquies del DI 223/2006 e art. 5, comma 7 del Dlgs 33/2025) da €100.000 a €50.000.

Ciò significa che i contribuenti con iscrizioni a ruolo per imposte erariali e relativi accessori — o con carichi affidati agli agenti della riscossione — per importi complessivi superiori a €50.000 e con termini di pagamento già scaduti (senza provvedimenti di sospensione) non potranno utilizzare la compensazione orizzontale per estinguere altri debiti, eccetto i crediti riferiti a contributi previdenziali/assistenziali e premi INAIL (ex art. 17, comma 2, Dlgs 241/1997).

Eccezione: se i debiti iscritti a ruolo sono in corso di rateazione regolare e non è intervenuta decadenza, la limitazione non si applica.


Chi è coinvolto

  • Titolari di crediti d’imposta che intendono usarli in compensazione orizzontale (F24).
  • Datori di lavoro e committenti che utilizzano crediti per pagare contributi previdenziali, assistenziali e premi INAIL.
  • Soggetti con iscrizioni a ruolo o carichi affidati agli agenti della riscossione per importi totali superiori a €50.000 con termini scaduti.

Quando scatta l’obbligo

Le modifiche dovrebbero entrare in vigore a partire dal 1° luglio 2026. Dopo tale data sarà quindi necessario verificare lo stato dei propri debiti e l’ammontare complessivo delle iscrizioni a ruolo prima di procedere a compensazioni con il modello F24.


Cosa fare subito (pratici consigli)

  1. Controllare lo stato dei debiti: verificare eventuali iscrizioni a ruolo e carichi affidati agli agenti della riscossione, con attenzione alle scadenze e a eventuali provvedimenti di sospensione.
  2. Ricalcolare la soglia complessiva: se l’ammontare complessivo degli importi iscritti a ruolo supera €50.000, non potranno essere effettuate compensazioni orizzontali (salvo le eccezioni previste).
  3. Esaminare i crediti: distinguere i crediti emergenti dalla liquidazione delle imposte o ceduti a terzi (che seguono regole differenti) da quelli soggetti al divieto.
  4. Pianificare soluzioni alternative: valutare pagamenti diretti, definizioni agevolate, rateizzazioni o accordi con l’Agenzia delle Entrate/Riscossione.
  5. Consultare il commercialista o il consulente del lavoro prima di effettuare compensazioni F24 dopo il 1° luglio 2026.

Esempio pratico

Un’impresa ha iscrizioni a ruolo per imposte e accessori per un totale di €60.000 con termini già scaduti e senza sospensioni. Dopo il 1° luglio 2026 non potrà utilizzare un credito d’imposta non derivante dalla liquidazione delle imposte per pagare i contributi previdenziali in F24: in alternativa dovrà estinguere direttamente il debito o concordare una rateazione non decaduta.

 

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