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MISURARE L’IMPATTO PER L’IMPRESA SOCIALE E GLI ENTI DEL TERZO SETTORE

Come possiamo giudicare l’efficacia e qualità di un Ente del Terzo Settore o Impresa Sociale 

 

Partiamo intanto dall’assunto che senza uno sviluppo sostenibile (come da Agenda 2030 e Codice del Terzo Settore) non si ottiene efficacia cioè utilità nel tempo della missione e con l’uso migliore e più corretto delle risorse. 

Non dimentichiamoci che la PA, per coinvolgere gli ETS, sotto certe condizioni, è obbligata a chiedere agli enti la VIS Valutazione d’Impatto Sociale. 

I pilastri della sostenibilità sono Ambientale 

Economico 

Sociale 

Dei tre i l Sociale è quello fondamentale. Senza il sociale tutto crolla e non avrà respiro perché non generativo. 

Ma come misurare il Sociale? 

Le misure intanto riguardano sempre tre aspetti: 

  • Il valore sociale 
  • Il cambiamento sociale dovuto ai prodotti/servizi/attività 
  • La sostenibilità dell’azione sociale 

Prendendo a riferimento le linee guida emesse dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali (DM del 23/7/2019 su GU n.214 del 12/9/2019) si forniscono i sei principi da seguire: 

  • Intenzionalità 
  • Rilevanza 
  • Affidabilità 
  • Misurabilità 
  • Comparabilità 
  • Trasparenza e Comunicazione 

Il processo della misurazione si svolge in 5 fasi ed i risultati possono essere anche inseriti nel Bilancio sociale (come indicato dalle linee guida pubblicate in GU n.186 del 9/8/2019), Bilancio Sociale obbligatorio per enti con “entrate” superiori al milione di euro, per i csv e per le Imprese Sociali. 

Gli elementi principali da riportare nel BS sono :

  • Il processo di partecipazione degli stakeholders alla misurazione 
  • Attività 
  • Servizi 
  • Progetti 
  • Input 
  • Output
  • Outcome cioè risultati/effetti raggiunti a 3-10 anni  
  • Impatto sociale 

Per l’impatto è utile tener conto dell’analisi controfattuale (Deadweight) cioè di cosa accadrebbe se non si fosse svolta quell’azione. 

Data la grande diversità di interventi, contesti, soggetti e bisogni, esiste una pluralità di modelli e strumenti per la misurazione di impatto. Due grandi famiglie metodologiche sono: 

SOCIAL IMPACT INVESTMENT TASK FORCE (INSPIRE IMPACT) 

GECES (EVPA) 

A cui si aggiungono diverse metodologie internazionali elaborate da diversi enti come ILO, OCSE e UN con approcci che si basano su diversi aspetti, dagli output piuttosto che outcome oppure olistici ed altri. 

Mentre per i modelli abbiamo: 

  • Indicatori sintetici 
  • Processi di produzione 
  • Cruscotti e indicatori di performance 

E poì abbiamo una lunga serie di strumenti applicati al fine della misurazione e per citarne i noti: 

BACO Ratio 

CBA 

SROI 

Tutto questo sarebbe fatica inutile se considerato un obbligo burocratico. Invece è il risultato di un meccanismo virtuoso nato da imprese che lavorano in modo sostenibile e nel caso dell’impresa sociale e del terzo settore, senza fondarsi sull’assistenzialismo. 

Per le Grandi è un processo che può generarsi dall’interno e autoalimentarsi. Per le Piccole e Medie serve affidarsi a partner competenti e che affianchino e condividano la missione e la visione. 

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