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Iperammortamento 2026: la nuova agevolazione che sostituisce i crediti d’imposta

La Legge di Bilancio 2026 introduce una profonda revisione del sistema di incentivi per gli investimenti industriali, sostituendo definitivamente i crediti d’imposta 4.0 e 5.0 con una nuova versione dell’iperammortamento, più semplice da applicare e soprattutto molto più vantaggiosa. A partire dal 1° gennaio 2026, le imprese potranno beneficiare di un’unica agevolazione basata sulla maggiorazione delle quote di ammortamento per l’acquisto di beni materiali e immateriali 4.0, oltre che per investimenti destinati all’autoproduzione energetica e al miglioramento dell’efficienza. L’obiettivo è incentivare in modo deciso la modernizzazione dei processi produttivi e favorire una transizione energetica concreta e misurabile.

La nuova misura si articola in due livelli di beneficio: l’iperammortamento standard, valido per tutti i beni tecnologicamente avanzati, e il superammortamento “green”, riservato a chi dimostra un effettivo risparmio energetico derivante dall’intervento. Le percentuali sono particolarmente generose e rappresentano uno degli elementi più innovativi della riforma. Per gli investimenti 4.0 ordinari la maggiorazione arriva fino al +180% per la fascia più bassa e si mantiene comunque elevata anche per importi superiori. La versione “green”, dedicata agli interventi che comportano un miglioramento dell’efficienza energetica, offre maggiorazioni che possono raggiungere il +220%, garantendo un risparmio fiscale che, nei casi più favorevoli, supera il 50% del valore del bene. Per accedere a questa aliquota maggiorata è necessario dimostrare un miglioramento dei consumi energetici, anche minimo, oppure rientrare in una delle situazioni in cui il risparmio viene automaticamente riconosciuto.

L’elenco dei beni agevolabili rimane molto ampio e include macchinari interconnessi, software e piattaforme digitali, sistemi di automazione e impianti di produzione da fonti rinnovabili. Particolare attenzione è dedicata ai nuovi impianti fotovoltaici, per i quali viene richiesto l’utilizzo di moduli prodotti in Europa e con standard di efficienza elevati, in linea con una strategia di rafforzamento della filiera energetica europea. L’agevolazione è aperta a tutte le imprese dotate di reddito d’impresa, indipendentemente dalla forma giuridica, con esclusioni limitate a soggetti in gravi difficoltà o con irregolarità rilevanti.

Gli investimenti devono essere effettuati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, con la possibilità di completare la consegna dei beni entro il 30 giugno 2027, purché entro la fine del 2026 sia stato versato un acconto minimo del 20%. La gestione operativa sarà affidata al GSE, che metterà a disposizione una piattaforma digitale dedicata per la raccolta delle informazioni tecniche e documentali, semplificando il processo e garantendo maggiore trasparenza nei controlli. L’agevolazione è cumulabile con altri contributi, purché il costo del bene venga considerato al netto delle eventuali sovvenzioni ottenute.

La gestione del successo finanziario richiede un approccio proattivo: pianificare in anticipo le strategie e monitorarle costantemente è fondamentale per non perdere le opportunità. Invece di reagire alle circostanze, una strategia finanziaria ben definita permette di definire obiettivi chiari, adattare gli investimenti e mantenere il controllo sulla propria stabilità finanziaria. Questo processo proattivo è cruciale per trasformare le opportunità in realtà concrete e per navigare con maggiore sicurezza verso i propri traguardi.

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