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I PROFILI DEL FUNDRAISER

Quale dovrebbe essere il profilo di un fundraiser per un ETS medio piccolo che deve iniziare a investire sul fundraising in modo strutturale e strategico?

Per il ruolo di Fundraiser e Responsabile Relazioni con i Donatori, una piccola o media organizzazione, potrebbe anche iniziare con un impegno part-time di circa 20 ore settimanali (mezza giornata per 5 giorni).  Ma anche per gli ETS più grandi che hanno sempre basato la loro sostenibilità su progetti e bandi e ora sono consapevoli che oramai per garantire un futuro sostenibile e crescita della mission, serve investire sulla differenziazione e quindi sul fundraising. 

Di seguito uno schema che potrebbe aiutare a descrivere obiettivi, competenze, esperienze e attività che insieme compongono il profilo da cercare e slezionare.

Obiettivi principali di base da porre alla nuova figura da inserire sono: 

  • Avviare e strutturare le attività di fundraising. 
  • Costruire e coltivare relazioni con donatori individuali, aziende e fondazioni. 
  • Collaborare con l’area comunicazione e progettazione per integrare le strategie. 
  • specifici per realtà non profit.

Competenze richieste: 

  • Comunicazione efficace (scritta e orale): per raccontare la missione dell’ente in modo coinvolgente. Analizzare eventuali articoli già pubblicati sui social per esempio. 
  • Competenze digitali: uso di CRM, e-mail marketing, social media, strumenti di grafica base (es. Canva). 
  • Capacità relazionali: empatia, ascolto attivo, gestione delle relazioni con stakeholder. 
  • Conoscenza base del Terzo Settore: missione sociale, bandi, progettazione, rendicontazione. 
  • Orientamento ai risultati: capacità di pianificare, monitorare e valutare le attività. 

Esperienza: 

  • Esperienza pregressa (anche breve) in fundraising, comunicazione o sviluppo associativo. 
  • In alternativa, forte motivazione e formazione specifica (es. corsi di fundraising, master, webinar). 

Attività principali: 

  • Creazione e gestione di una mailing list di sostenitori. 
  • Sviluppo di campagne di raccolta fondi (online e offline). 
  • Cura della comunicazione con i donatori (newsletter, ringraziamenti, aggiornamenti). 
  • Supporto alla scrittura di proposte per aziende e fondazioni. 
  • Collaborazione con l’area progettazione e con quella della comunicazione per integrare le attività. 

Soft skills: 

  • Spirito d’iniziativa 
  • Flessibilità 
  • Capacità organizzativa 
  • Attitudine al lavoro in team 

 

Una volta selezionata la persona è importante quanto la selezione elaborare e attuare un piano di onboarding per accompagnare la persona nei primi 90 giorni, favorendo un inserimento graduale ma strategico, con tappe chiare e misurabili.  Ma questo lo vedremo nel prossimo articolo. 

Se vuoi essere accompagnato in tale processo dalla elaborazione del profilo alla selezione, contattaci

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