Skip to content

Responsabile della Comunicazione e Brand Identity per il Terzo Settore

Se davvero vogliamo investire in Comunicazione come accennato nel precedente articolo, si deve investire in chi la guida e coordina.

Troppo spesso nelle organizzazioni, tale ruolo lo assume il fondatore o presidente, come per quello del fundraiser. Ma raramente è la persona giusta e soprattutto non ha la competenza anche se può e dovrebbe avere il carisma per rappresentare l’organizzazione e la sua missione.

Serve allora individuare il profilo giusto, la modalità di collaborazione in linea con la posizione attuale e la strategia definita.

  • Il tipo di collaborazione potrebbe anche essere Part-time o freelance (a seconda del budget e delle dimensioni dell’ente).
  • La possibile collaborazione anche ibrida (presenza + remoto).
  • Il contratto può essere a progetto, una collaborazione continuativa o P.IVA.

E le competenze richieste, devono almeno rispondere alle seguenti:

  • Esperienza in comunicazione istituzionale e sociale (seniority da definire rispetto al contesto).
  • Capacità di scrittura per il web e storytelling (conoscenza delle dinamiche SEO).
  • Competenze grafiche di base (Canva, Adobe, ecc.).
  • Conoscenza dei social media e delle metriche di engagement .
  • Capacità di lavorare in team e in sinergia con fundraising e progettazione.

E come per ogni ruolo è importante definire il ruolo stesso elencando le attività generali di cui dovrà occuparsi e la catena di governance per definire bene processi e responsabilità. Tra queste sicuramente troviamo:

  • Sviluppare e implementare il piano di comunicazione.
  • Gestire i canali digitali (sito, social, newsletter).
  • Coordinare la produzione di contenuti (testi, foto, video).
  • Curare l’identità visiva e il tono di voce dell’ente.
  • Supportare le campagne di raccolta fondi e gli eventi.

Un piano di comunicazione annuale tipo, pensato per un piccolo o medio ente del Terzo Settore deve essere strutturato in modo semplice ma strategico, con obiettivi, azioni, canali e tempistiche. Può essere adattato in base alle risorse disponibili e agli obiettivi specifici dell’ente.

La prossima volta parleremo del piano di comunicazione per il Terzo settore, perché:

senza un piano non c’è un percorso, senza percorso non c’è una meta e senza una meta non vi è movimento, non si incontrano compagni di viaggio e non c’è speranza e i sogni diventano incubi

Per approfondire e impostare la ricerca del profilo giusto per te, contattaci

👉 www.capitaladvisory.net 

✉️ Scrivi via mail a segreteria@capitaladvisory.net oppure chiamaci al numero +39 06 8088554.  

 

Torna su