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Bando Voucher Doppia Transizione 2026: contributi a fondo perduto per la digitalizzazione e la sostenibilità delle PMI
Il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 è la nuova iniziativa promossa da Unioncamere e dal sistema delle Camere di Commercio attraverso i Punti Impresa Digitale (PID) per sostenere i percorsi di innovazione delle micro, piccole e medie imprese italiane.
La misura mette a disposizione 150 milioni di euro per il periodo 2026-2029 e sostiene gli investimenti in tecnologie digitali, sostenibilità, consulenza specialistica e formazione, con l’obiettivo di accompagnare le imprese nella doppia transizione digitale ed ecologica.
Finalità del bando
Il Voucher Doppia Transizione nasce per favorire l’adozione di tecnologie digitali avanzate e l’attivazione di percorsi di sostenibilità aziendale, in coerenza con le iniziative del Piano Transizione 5.0.
L’obiettivo è supportare le imprese nell’introduzione di strumenti e competenze che favoriscano l’innovazione dei processi produttivi e organizzativi attraverso investimenti in tecnologie, consulenza e formazione.
Chi può beneficiare del contributo
Possono partecipare al bando le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che, in linea generale:
- sono attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese;
- hanno una sede operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di riferimento;
- sono in regola con il versamento del diritto annuale camerale;
- sono in possesso di un DURC regolare.
È importante precisare che non tutte le Camere di Commercio aderiscono all’iniziativa. Le imprese interessate devono pertanto verificare la pubblicazione del bando da parte della Camera di Commercio territorialmente competente e i relativi requisiti di partecipazione. Lo stesso portale PID nazionale invita a monitorare il sito della Camera di Commercio di riferimento nel caso in cui il bando non sia ancora disponibile.
Interventi e spese finanziabili
Il Voucher Doppia Transizione finanzia investimenti finalizzati alla digitalizzazione e alla sostenibilità delle imprese.
Tra gli ambiti di intervento rientrano:
- Intelligenza Artificiale (AI);
- Cybersecurity;
- Internet of Things (IoT) e sensoristica;
- Cloud Computing;
- sistemi ERP e CRM;
- Big Data e Analytics;
- Blockchain;
- robotica collaborativa;
- realtà aumentata e realtà virtuale;
- soluzioni per la sostenibilità e i criteri ESG;
- Comunità Energetiche Rinnovabili (CER);
- servizi di consulenza specialistica;
- attività di formazione del personale.
Il dettaglio delle spese ammissibili è definito da ciascun bando territoriale.
Entità dell’agevolazione
L’agevolazione è concessa nella forma di voucher a fondo perduto, nel rispetto della disciplina de minimis.
L’importo massimo del contributo, la percentuale di agevolazione riconoscibile, gli eventuali investimenti minimi richiesti e le specifiche spese finanziabili sono definiti autonomamente dalle singole Camere di Commercio attraverso i rispettivi bandi territoriali. Per questo motivo tali elementi possono variare da un territorio all’altro.
Presentazione della domanda
La predisposizione delle domande avviene attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere.
Prima della presentazione della domanda è richiesto il completamento del SELFI 4.0, il test di autovalutazione della maturità digitale disponibile sul portale PID, che costituisce uno dei requisiti previsti per l’accesso alla misura.
Le modalità operative e le tempistiche di presentazione delle domande sono stabilite dai singoli bandi territoriali. I primi avvisi pubblicati dalle Camere di Commercio confermano infatti che le finestre di apertura dello sportello possono essere differenti da un territorio all’altro.
Il supporto di Capital Advisory
Capital Advisory supporta le imprese nell’interpretazione delle disposizioni previste dalla Camera di Commercio competente e nella gestione della pratica, dalla verifica preliminare dei requisiti fino alla presentazione della domanda e alle successive fasi di rendicontazione.
La misura, infatti, pur avendo un impianto nazionale, viene attuata attraverso bandi territoriali che possono differire per requisiti di ammissibilità, entità dell’agevolazione, spese finanziabili e modalità di presentazione delle domande. Una corretta verifica delle disposizioni applicabili alla Camera di Commercio di riferimento rappresenta quindi un passaggio essenziale per accedere al contributo.
