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Voucher Doppia Transizione 2026 CCIAA Roma: contributi fino a 11.500 euro

La Camera di Commercio di Roma ha pubblicato il Bando Voucher Doppia Transizione 2026, destinato a sostenere gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese nei processi di digitalizzazione, innovazione e sostenibilità.

Il Bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, con un investimento minimo di 3.000 euro e un contributo massimo ordinario di 10.000 euro, che può arrivare fino a 11.500 euro grazie alle premialità.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 14:00 del 15 settembre alle ore 14:00 del 22 settembre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma Restart. Il precaricamento sarà disponibile dalle ore 14:00 dell’8 settembre.

Finalità e risorse del Voucher Doppia Transizione 2026

La Camera di Commercio di Roma mette a disposizione 10 milioni di euro per favorire l’introduzione di tecnologie digitali, sostenere l’innovazione e accompagnare le imprese verso modelli maggiormente sostenibili.

Il contributo finanzia beni strumentali e servizi di consulenza e formazione direttamente collegati alle tecnologie e agli interventi individuati dal Bando.

Quali investimenti sono finanziabili

Il Voucher copre un ampio insieme di tecnologie per la trasformazione digitale e green delle imprese.

Rientrano, tra le altre, Intelligenza Artificiale, cloud computing, cybersecurity, robotica, Big Data & Analytics, blockchain, realtà aumentata e virtuale, IoT, ERP, MES, PLM, SCM, CRM, sistemi di tracciamento, fintech, geolocalizzazione, e-commerce, automazione digitale e soluzioni per il negozio 4.0.

Sono finanziabili anche tecnologie digitali per la sostenibilità e la transizione energetica, come sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici, riduzione delle emissioni, LCA, rating ESG e report di sostenibilità.

Il Bando ammette inoltre servizi di consulenza e formazione, tra cui progettazione e implementazione delle tecnologie, audit e piani di sviluppo digitale e green, Innovation Manager ed Energy Manager, consulenza ESG e servizi collegati alle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Rispetto al 2025 viene superata la precedente separazione tra Linea A – Transizione Digitale e Linea B – Transizione Ecologica. Per questo motivo un investimento ammissibile nella precedente edizione non deve essere considerato automaticamente finanziabile nel 2026.

Chi può partecipare

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o unità locale nel territorio di competenza della Camera di Commercio di Roma.

L’impresa deve risultare regolarmente iscritta e attiva al Registro delle Imprese, aver dichiarato l’attività svolta nella sede interessata dall’investimento, essere in regola con il diritto annuale camerale, trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non trovarsi nelle condizioni ostative previste dal Bando.

I requisiti devono essere posseduti al momento della domanda e mantenuti fino alla liquidazione del contributo.

Ogni impresa può presentare una sola domanda, indipendentemente dal numero di unità locali.

Attenzione ai contributi CCIAA Roma già ricevuti

Un requisito particolarmente importante riguarda i precedenti contributi camerali.

Non possono partecipare le imprese che abbiano ricevuto un contributo dalla Camera di Commercio di Roma nei tre anni antecedenti la pubblicazione del Bando.

Rispetto al 2025, l’esclusione assume quindi una portata più ampia e rende opportuno verificare preventivamente tutti gli eventuali contributi CCIAA Roma ottenuti nel periodo interessato.

Quanto finanzia il Voucher

Il contributo è pari al 70% delle spese ammissibili, con:

  • 3.000 euro di investimento minimo;
  • 10.000 euro di contributo massimo ordinario;
  • 250 euro di premialità per il Rating di Legalità;
  • 250 euro per la Certificazione della Parità di Genere;
  • 1.000 euro per le imprese a maggioranza giovanile.

Le premialità sono cumulabili e possono portare il contributo complessivo fino a 11.500 euro, nel rispetto dei limiti previsti dal Bando.

Quali fornitori possono essere utilizzati

Per l’acquisto di beni strumentali non sono previsti specifici requisiti di qualificazione del fornitore.

Regole più stringenti si applicano invece ai servizi di consulenza e formazione, per i quali possono essere utilizzati soggetti qualificati come Competence Center, EDIH, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, EGE certificati, Innovation Manager, incubatori certificati, FABLAB, start-up innovative, PMI innovative e altri soggetti individuati dal Bando.

È possibile ricorrere anche a ulteriori fornitori, purché abbiano svolto nell’ultimo triennio almeno tre attività di consulenza e/o formazione coerenti con il Bando a favore di clienti diversi. In questo caso deve essere presentata l’apposita dichiarazione prevista dalla misura.

Il fornitore non può essere anche beneficiario

I fornitori delle imprese beneficiarie non possono essere a loro volta beneficiari dello stesso Bando.

Se un’impresa opera come fornitore e presenta anche una propria domanda di contributo, quest’ultima viene esclusa indipendentemente dall’ordine cronologico di presentazione.

Devono inoltre essere rispettate le condizioni previste dal Bando in materia di rapporti e collegamenti tra fornitore e impresa beneficiaria.

Particolare attenzione va prestata ai progetti software: attività di sviluppo, progettazione, implementazione, configurazione o personalizzazione possono essere considerate servizi di consulenza, con conseguente applicazione dei relativi requisiti del fornitore.

Spese ammissibili e periodo di realizzazione

Sono ammissibili l’acquisto di beni strumentali e i servizi di consulenza e formazione direttamente collegati alle tecnologie previste dal Bando.

Le spese devono essere pertinenti al progetto, chiaramente identificabili e adeguatamente documentate.

Fatture e pagamenti devono ricadere nel periodo compreso tra il 1° settembre 2026 e il 30 aprile 2027.

Rispetto al 2025 cambia quindi il periodo di ammissibilità: nella precedente edizione potevano rientrare anche spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2025.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere trasmessa esclusivamente tramite Restart, dalle ore 14:00 del 15 settembre alle ore 14:00 del 22 settembre 2026.

Il precaricamento sarà disponibile dalle ore 14:00 dell’8 settembre, ma non attribuisce alcuna priorità.

Le domande vengono infatti considerate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Prima dell’invio è necessario predisporre la documentazione richiesta, compresi domanda e modello generato dalla piattaforma, preventivi, eventuale documentazione relativa ai fornitori e alle premialità e il report Self I4.0.

Il Self I4.0 deve essere effettuato nei tre mesi precedenti la presentazione della domanda.

Rendicontazione

Dopo la realizzazione dell’investimento, l’impresa deve rendicontare le spese sostenute e pagate secondo le modalità previste dal Bando.

La rendicontazione deve essere presentata entro le ore 21:00 del 31 maggio 2027.

Se la spesa finale risulta inferiore a quella inizialmente ammessa, il contributo viene conseguentemente rideterminato, fermo restando il rispetto dell’investimento minimo previsto.

L’eventuale modifica del fornitore e/o del bene strumentale richiede la preventiva autorizzazione della Camera di Commercio di Roma e deve essere richiesta entro il 31 marzo 2027.

Voucher Doppia Transizione 2026: cosa cambia rispetto al 2025

Tra gli elementi da tenere maggiormente in considerazione nell’edizione 2026 figurano l’ampliamento dell’esclusione per chi ha già ricevuto contributi dalla Camera di Commercio di Roma nel triennio precedente, il superamento delle precedenti Linee A e B, il nuovo periodo di ammissibilità delle spese, il Self I4.0 da effettuare prima della domanda e le nuove condizioni operative relative agli ulteriori fornitori.

Le premialità consentono inoltre di raggiungere un contributo massimo complessivo di 11.500 euro.

Perché preparare la domanda in anticipo

Il Bando dispone di 10 milioni di euro, ma le domande vengono gestite secondo l’ordine cronologico di presentazione.

L’esperienza dell’edizione 2025 evidenzia l’importanza della tempestività: l’ultima domanda risultata finanziabile fu trasmessa pochi minuti dopo l’apertura dello sportello.

È quindi consigliabile arrivare al 15 settembre con requisiti verificati, progetto definito, fornitori controllati, preventivi disponibili, Self I4.0 completato e documentazione pronta per l’invio.

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