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Rottamazione Quinquies: novità in arrivo con la Legge di Bilancio 2026.

La Rottamazione Quinquies sarà ufficialmente inserita nella prossima Legge di Bilancio 2026. Dopo l’annuncio iniziale nel decreto Milleproroghe di febbraio, i lavori sull’agevolazione stanno ora entrando nel vivo con l’avvio della nuova manovra finanziaria.

Le principali novità al vaglio dell’Esecutivo

1. Conferma dell’inserimento in Legge di Bilancio

A confermare l’inserimento della rottamazione nella manovra è stato Massimo Garavaglia, Presidente della Commissione Finanze del Senato. Durante le votazioni del DDL per la proroga della riforma fiscale, ha dichiarato:

“Proprio oggi in Commissione Finanze abbiamo chiuso la discussione generale e fissato il termine per la presentazione degli emendamenti al rientro. Quindi, a settembre possiamo chiudere il testo, di modo che sia pronto per essere inserito in Legge di Bilancio”.

2. Compatibilità con il taglio dell’IRPEF

Un altro punto chiave annunciato dal Viceministro all’Economia, Maurizio Leo, riguarda il taglio dell’IRPEF per il ceto medio, misura che non è considerata incompatibile con la nuova rottamazione. Tuttavia, entrambe le iniziative dovranno fare i conti con la disponibilità di risorse.

3. Esclusione dei “rottamatori seriali”

Una delle principali novità riguarda l’esclusione dalla misura dei contribuenti non meritevoli: coloro che hanno già aderito alle precedenti rottamazioni senza saldare il debito, spesso al solo scopo di sospendere fermi o pignoramenti.

Questa volta, la misura sarà riservata solo a chi si trova realmente in difficoltà economica. L’obiettivo è ridurre i costi e aumentare l’efficacia del provvedimento, limitando l’accesso ai recidivi.

4. Anticipo obbligatorio per debiti elevati

Per i debiti superiori a 50.000 euro, si sta valutando l’introduzione di un anticipo obbligatorio fino al 5% dell’importo dovuto, come condizione per accedere alla nuova rottamazione.

5. Piano di rateizzazione più lungo e flessibile

Il piano di pagamento potrebbe estendersi fino a 10 anni, con 120 rate mensili. Sarebbe inoltre prevista la possibilità di saltare fino a 8 rate non consecutive, senza perdere i benefici dell’agevolazione.

6. Saldo e stralcio per i debiti minori

Per i debiti fiscali di entità minore, si sta lavorando a una nuova formula di saldo e stralcio. In particolare, si ipotizza la cancellazione automatica delle cartelle inferiori a una certa soglia, anche se al momento mancano dettagli concreti su questa parte della misura.

7. Versamenti più equi

Un’altra possibile modifica riguarda la struttura dei versamenti. Nelle precedenti edizioni, le prime due rate rappresentavano il 20% del totale (10% ciascuna), mentre il restante 80% era suddiviso nelle restanti 16 rate. Nella nuova rottamazione si sta valutando un piano di pagamento più lineare, per agevolare l’adesione.


Durante un incontro dell’11 settembre con il CNA, il Viceministro Leo ha ribadito le due priorità principali:

  1. Limitare la platea di beneficiari per contenere i costi e favorire chi si trova davvero in difficoltà;

  2. Facilitare l’adesione con un meccanismo più semplice e sostenibile.

Nei prossimi mesi saranno forniti ulteriori dettagli. Intanto, l’inserimento della Rottamazione Quinquies nella prossima Legge di Bilancio sembra ormai certo.

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